Formazione
Evidenza
S.I.S.P.
Servizio Igiene Sanità Pubblica
Malattie Infettive e Vaccinazioni Internazionali
Influenza A(H1N1) - domande e risposte
( Le fonti bibliografiche per queste risposte sono Questions and Answers del sito Centers for Disease Control USA del 3 settembre 2009 ed European Center for Disease Prevention and Control: interim risk assessment del 21 agosto 2009)

Aggiornamento: 25 novembre 2009
Cos'è l'Influenza Pandemica (H1N1) 2009?
Quali sono i sintomi?
Quanto è contagioso?
Quanto è grave?
Come si diffonde?
Per quanto tempo una persona ammalata può trasmettere l'infezione agli altri?
Che cosa si può fare per proteggersi dal rischio di ammalarsi?
Qual è il modo migliore per evitare di diffondere il virus con la tosse o gli starnuti?
Cosa fare con un ammalato in casa?
E' utile fare la vaccinazione in gravidanza?
Il vaccino pandemico è sicuro?novità
Cos'è l'Influenza Pandemica (H1N1) 2009?
E’ una malattia respiratoria acuta causata da un nuovo virus influenzale di tipo A, che è stato individuato per la prima volta negli Stati Uniti nell'aprile 2009.Si trasmette da uomo a uomo (come tutti gli altri virus influenzali) ed è ormai presente in tutti i continenti.
Nel giugno 2009 l'OMS ha dichiarato che questo virus ha ormai raggiunto diffusione mondiale.
Quali sono i sintomi?
I sintomi dell'influenza pandemica sono simili a quelli della normale influenza stagionale e comprendono: mal di testa, febbre, generalmente elevata ad esordio rapido, tosse, mal di gola, naso chiuso e gocciolante, dolori diffusi al corpo, brividi e stanchezza. Diverse persone colpite da questo virus manifestano anche diarrea e vomito.Quanto è contagiosa?
Il nuovo virus ha dimostrato, finora, un livello di contagiosità piuttosto elevato solo in collettività chiuse.
Nelle recenti epidemie la percentuale di popolazione contagiata è stata stimata dal 7 al 10 % del totale (USA). In comunità chiuse questa percentuale è salita fino al 20 % (USA), con punte del 50% in scuole in Francia ed Inghilterra.
Una contagiosità generale (del 10 %) è paragonabile a quella delle comuni epidemie influenzali stagionali anche se, probabilmente, il numero complessivo dei soggetti colpiti potrà aumentare durante tutto il corso dell'epidemia. L'ECDC suggerisce di calcolare in modo cautelativo una quota di popolazione ammalata del 30%.
A differenza delle epidemie stagionali, la quota di popolazione più colpita non è costituita da anziani ma da popolazione di età più giovane.
Quanto è grave ?
Come nelle epidemie influenzali stagionali, anche per questa ondata pandemica la maggior parte dei soggetti colpiti guarisce senza necessità di cure mediche, una percentuale (che l'ECDC stima dell'1-2 % dei soggetti ammalati) richiede, invece , un ricovero ospedaliero dato che il quadro clinico che si presenta è più grave.Il 30% delle persone ricoverate negli USA non presentava malattie croniche (diabete, cardiopatie, broncopneumopatie) che nelle epidemie stagionali sono solitamente presenti nei casi più gravi di forme influenzali.
La percentuale dei decessi risulta modesta: il CDC stima in 4 decessi per mille il risultato dell'epidemia in nordamerica. L'ECDC, basandosi sui dati inglesi riduce la stima per l'Europa a un massimo di 1 - 2 decessi ogni 1000 persone colpite dal nuovo virus. Una parte di questi decessi si sono verificati in soggetti senza malattie croniche concomitanti.
In Italia, di fronte ai 5.455 casi accertati, (aggiornamento ministeriale del 18.X.2009) ci sono, finora, quattro decessi in soggetti con importanti patologie preesistenti.
Come si diffonde?
la diffusione di questo virus influenzale A (H1N1) avviene nello stesso modo dell’influenza stagionale.I virus influenzali si diffondono da persona a persona soprattutto attraverso i colpi di tosse e gli starnuti delle persone ammalate di influenza.
I microrganismi possono essere diffusi anche quando una persona tocca un oggetto che è contaminato dai microrganismi espulsi in questo modo e successivamente porta le mani al naso, alla bocca o agli occhi senza aver prima lavato le proprie mani. Virus e batteri, infatti, possono sopravvivere alcune ore nell'ambiente esterno.
Per quanto tempo una persona ammalata può trasmettere l’infezione ad altri?
Le persone ammalate possono infettare gli altri in un intervallo di tempo che va da un giorno prima che compaiano i sintomi fino a 5 giorni dopo che si sono manifestati i sintomi.Possono essere contagiose più a lungo i bambini e le persone con deficit del sistema immunitario.
Si consiglia di non uscire di casa prima che siano trascorse 48 ore dalla scomparsa della febbre dato che in alcuni casi è tornata la febbre dopo un giorno.
Che cosa si può fare per proteggersi dal rischio di ammalarsi?
Ci sono delle azioni quotidiane che possono aiutare a prevenire la diffusione dei microrganismi che provocano le malattie respiratorie come l’influenza. Mettere in pratica ogni giorno queste azioni aiuta a proteggere la propria salute:- Coprirsi il naso e la bocca con un fazzolettino quando si tossisce o si starnutisce; dopo l’uso gettare il fazzolettino nei rifiuti;
- Lavarsi spesso le mani con sapone e acqua calda per almeno 15\20 secondi , specialmente dopo aver tossito o starnutito. Sono efficaci anche le salviette impregnate da detergenti biocidi.
- Arieggiare i locali, specialmente le aule scolastiche durante gli intervalli e alla fine della scuola;
- Evitare di toccarsi gli occhi, il naso o la bocca: i microrganismi penetrano attraverso queste vie.
- Se ci si ammala di influenza, si raccomanda di rimanere a casa dal lavoro o dalla scuola e di limitare i contatti con altre persone per evitare di contagiarle.
Qual è il modo migliore per evitare di diffondere il virus con la tosse o gli starnuti?
Se ci si ammala, limitare i propri contatti con altre persone quanto più è possibile.Non andare a scuola o al lavoro.
Coprirsi la bocca e il naso con un fazzolettino di carta quando si tossisce o si starnutisce: questo può impedire che si ammalino coloro che vivono accanto; mettere i fazzoletti usati nel cestino per i rifiuti. Coprire con le mani i colpi di tosse e gli starnuti, quindi lavarsi accuratamente le mani; e così ogni volta che si tossisce o si starnutisce.
Cosa fare con un ammalato in casa?
Quando si presta assistenza ad un familiare ammalato di influenza, i mezzi migliori per proteggere se stessi e gli altri componenti della famiglia sono:- Tenere per quanto possibile l'ammalato separato dagli altri, ed in particolar modo da quelli a maggior rischio di forme gravi complicate di influenza e dalle donne incinte;
- Ricordare all'ammalato di coprire la bocca ed il naso quando starnutisce e tossisce e di lavare spesso, specialmente dopo avere tossito e starnutito, le mani con acqua e sapone o detergenti a base di alcol;
- Fare in modo che ognuno a casa lavi spesso le mani con acqua e sapone o detergenti a base di alcol; fare particolare attenzione ai bambini ed aiutarli a tenere pulite le mani. Maggiori informazioni.
E' utile fare la vaccinazione in gravidanza?
Fino ad oggi studi clinici non hanno evidenziato effetti dannosi da parte del vaccino dell'influenza pandemica riguardo alla gravidanza, alla fertilità, allo sviluppo intrauterino, al parto e allo sviluppo post-natale.A causa dell'elevato rischio di malattia grave per le gravide infettate dal virus dell'influenza pandemia, negli studi clinici, le donne in gravidanza costituiscono un gruppo a rischio che dovrebbe essere vaccinato contro l'influenza. Maggiori informazioni
Il vaccino pandemico è sicuro?
I risultati degli studi completati, al momento indicano che i vaccini pandemici sono sicuri come quelli influenzali stagionali; gli effetti collaterali osservati fino ad ora sono simili a quelli osservati con i vaccini influenzali stagionali. Per saperne di più: Faq OMS sulla sicurezza vaccino pandemico A(H1N1)Altre risorse per influenza A(H1N1)
Influenza A(H1N1)
Influenza A(H1N1): cos'è, come si diffonde, pericolosità per l'uomo; protocollo per la gestione dei casi sospetti
Domande e risposte sull'influenza A(H1N1)
Domande e risposte sull'influenza pandemia (H1N1) 2009: cos'è, come si diffonde, pericolosità per l'uomo
Vaccinazione contro l'influenza pandemica: informazioni utili
Informazioni per la vaccinazione da virus pandemico A(H1N1), individuazione dei servizi pubblici essenziali, consenso informato, caratteristiche del vaccino, modulo per la registrazione delle vaccinazioni
Vaccinazione persone a rischio: condizioni e identificazione delle patologie
Persone a rischio per patologia, di età compresa tra i 6 mesi e 65 anni. Come da ordinanza del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali del 30 settembre 2009
Gravidanza e vaccinazione influenza pandemica A(H1N1)
Donne in gravidanza: studi clinici sugli effetti del vaccino contro l'influenza pandemica A(H1N1). Rischi per le gravide infettate dal virus.
Influenza A(H1N1) protezione in ambito domestico
Azioni per ridurre il diffondersi dell'influenza nell'abitazione. Accorgimenti per la protezione di se stessi e dei nostri familiari. Collocazione della persona malata
Influenza A(H1N1): ordinanze ministeriali e regionali, indicazioni operative
Norme ministeriali e regionali riguardanti l'influenza pandemica A/H1N1 suddivise in ordine cronologico
Riferimenti
Sedi
Ambulatorio Malattie Infettive e Vaccinazioni Internazionali
Via Salvo d'Acquisto n.7, 37122 Verona - Tel. 045 807 59 18
Direttore: Dott. Giambattista Zivelonghi
Orario apertura al pubblico
dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00
Personale
Bonomi Anna Lidia, Liera Chiara, Napoletano Giuseppina, Nguyen Thi My
Dung, Poli Fabrizio, Tognon Lucrezia, Trevisan Laura, Zivelonghi
Giambattista

Procedure rilascio certificato idoneità acconciatore estetista
Pandemia influenzale A(H1N1) 2009