Servizio Progetti e Promozione della Salute

Servizio Progetti e Promozione della Salute

Promozione di stili di vita sani per la collettività in sinergia con gli interventi affidati alle diverse articolazioni del Dipartimento di Prevenzione

Compito del Servizio è promuovere stili di vita sani affinché il cittadino sia sempre più protagonista e capace di intervenire in modo informato sulla salute propria e collettiva, nel segno dei principi generali promossi dall'OMS in particolare con la Carta di Ottawa del 1986 e con i pronunciamenti successivi fino alla Carta di Bangkok del 2005.

L'ottica quindi è di promuovere il passaggio da una prevenzione basata sui rischi ad una promozione attiva dei cosiddetti "Determinanti di Salute".

Gli interventi che richiedono l'assunzione di Stili di Vita Sani non sono prerogativa assoluta dei soli servizi sanitari ma dell'intera comunità e devono essere del tutto sinergici con gli interventi più propriamente preventivi affidati alle diverse articolazioni del Dipartimento di Prevenzione e ad altre strutture aziendali. Con l'Atto Aziendale del 2008 il Servizio Progetti e Promozione della Salute Salute (S.P.P.S.) è stato inserito quindi all'interno delle Unità Organizzative di Staff della Direzione del Dipartimento di Prevenzione, rafforzando ulteriormente il ruolo di:

  • Gestione diretta di progetti di Promozione della Salute di respiro Locale, Regionale e Nazionale;
  • Consulenza e supporto alle progettualità del Dipartimento di Prevenzione, dell'Azienda ULSS 20, e delle istituzioni cittadine;
  • Informazione e lavoro di rete intersettoriale a livello aziendale e regionale.
GenitoriPiù coordinamento e promozione della Salute materno - infantile. Programma GenitoriPiù nell'ULSS 20

Il Servizio è impegnato nella realizzazione per tutto il territorio dell'ULSS 20 delle azioni previste dal Programma Regionale “GenitoriPiù”, ideato nel 2006 dagli operatori del servizio stesso. Il progetto interviene sui principali determinanti di salute dal periodo preconcezionale ai primi anni di vita. Le attività si sono concentrate nella prevenzione degli incidenti domestici, nella promozione dell'acido folico con il progetto Pensiamoci Prima (www.pensiamociprima.net), delle vaccinazioni (www.vaccinarsi.org) e  della lettura ad alta voce attraverso il progetto “Nati per Leggere” (www.natiperleggere.it). Il progetto coinvolge tutti gli operatori del percorso nascita in attività di promozione, di formazione e di valutazione.

Prevenzione degli incidenti domestici

Gli incidenti domestici rappresentano un problema di sanità pubblica di grande rilevanza. Le fasce più a rischio per gli incidenti domestici risultano essere i bambini sotto i 10 anni e gli anziani sopra i 65 anni.

Gli infortuni accidentali rappresentano la prima causa di morte dei bambini e adolescenti e sono fonte di disabilità gravi. In realtà la maggior parte degli incidenti domestici sia nei bambini che negli anziani è prevedibile ed evitabile mediante l'adozione di comportamenti adeguati e di misure di sicurezza da parte di genitori, educatori, Caregiver (familiari, badanti, volontari, operatori socio-sanitari, ecc).

A tal fine la regione Veneto ha confermato all’interno del “PRP 2014 – 2018” (DGR n. 749 del 14.05.2015), il “Programma Regionale per la Prevenzione degli incidenti domestici” di cui l’Ulss 18 di Rovigo è Azienda capofila.  L’Azienda Ulss 20 prosegue la partecipazione a questo programma, ed ha affidato al Servizio Progetti e Promozione della Salute l’espletamento delle attività di co-ordinamento previste nel programma.

Questo programma prevede 4 linee progettuali (di cui solo 3 per implementate):

Affy Fiutapericolo

Attività sinergica tra Aziende Ulss e Scuole dell’Infanzia, con  la proposta  agli insegnanti di partecipare ad un progetto nazionale del CCM chiamato “AFFY FIUTAPERICOLO” (maggiori informazioni) , il quale affronta il problema della sicurezza domestica mettendo a disposizione degli insegnanti, opportunamente formati, un kit gratuito, “La valigia di Affy Fiutapericolo”, finalizzato alla promo-zione della sicurezza in casa, e negli ambienti dove vivono i bambini coinvolgendo anche i genitori.

Il kit è un semplice strumento ludico pensato per essere usato con gruppi di bambini e bambine in età prescolare (3-6 anni) con l’obiettivo di aumentare la loro consapevolezza sulle conseguenze spiacevoli che possono verificarsi in determinate situazioni e favorire la riflessione sulle azioni da attivare per prevenire gli incidenti domestici.

Questa progettualità ha permesso un’attiva collaborazione con l’Ufficio Scolastico XII di Verona e il Servizio scuole dell’infanzia del Comune di Verona per proporre agli insegnanti, sensibili alla tematica, di tutte le scuole dell’infanzia afferenti al territorio aziendale di partecipare ad un incontro informativo/formativo con la consegna del materiale didattico, organizzato in sinergia tra le varie istituzioni coinvolte.

Dal 2011 al 2015 (che includono 4 anni scolastici) hanno aderito al progetto circa 35 scuole, con il coinvolgimento di circa 75 insegnanti e più di 1.850 bambini con i loro genitori, con sempre più una maggiore attenzione ai genitori stranieri.

Nell’ anno scolastico 2012/2013 è stata realizzata una valutazione di efficacia del progetto attraverso un questionario che ha rilevato il cambiamento degli atteggiamenti e dei comportamenti dei genitori a seconda della partecipazione o meno della scuola materna al progetto (report per i genitori).

A cura dell’Ufficio Stampa dell’ULSS è stato realizzato un servizio televisivo all’interno del Rotocalco “Salute”.

Per saperne di più visita la pagine dedicata sul sito Genitoripiù http://www.genitoripiu.it/pagine/proteggerlo-auto-e-casa.

Per vedere i materiale del progetto visita la pagina di eclectica (link esterno).

Baby Bum

Il progetto “Baby Bum. La vita cambia, cambia la casa” promuove (integrandosi nelle attività del progetto Genitoripiù) la sicurezza domestica dei bambini dai 0 ai 3 anni attraverso un’attività di informazione degli operatori sanitari che si rapportano con i genitori dei bambini di questa fascia di età, accompagnando la distribuzione di materiali informativi con informazioni preventive relative alla necessità di apportare modifiche nella propria casa e nel proprio comportamento quando nasce un bambino e man mano che cresce.

Per ogni nato è previsto un opuscolo multilingue (italiano, inglese, arabo, cinese) suddiviso in diverse fasce di età (0-6 mesi, 6-12 mesi, 12-24 mesi, oltre 24 mesi), da inserire nel libretto pediatrico nel Punto Nascita Ospedaliero e destinati ai genitori dei bambini nella fascia 0-3 anni.

Progetto di promozione di corretti comportamenti per prevenire le cadute degli anziani attra-verso il coinvolgimento dei Caregiver

Il progetto si prefigge di raggiungere gli anziani attraverso i canali dell’assistenza sanitaria, sociale e del volontariato e mira a creare un percorso di sensibilizzazione sulla problematica ed a favorire l’empowerment dei Caregiver.

Le azioni partite da una indagine per far emergere le iniziative di formazione delle figure che, a vario titolo, si occupano della cura degli anziani (caregivers) presenti nel territorio Aziendale, hanno permesso di mappare le proposte territoriali promosse da enti pubblici o privati e da associazioni. Successivamente quest’ultimi sono stati contattati per l’inserimento di materiale formativo, realiz-zato a livello regionale, nei percorsi formativi individuati, finalizzato ad aumentare le conoscenze, le competenze e le abilità dei caregivers, atte a promuovere la sicurezza domestica. Tale inserimento ha previsto anche l’avvio di una valutazione rispetto all’utilità e all’efficacia del materiale proposto.

Contestualmente sempre presso queste associazioni, cooperative, servizi sanitari che formano care-givers (badanti, Operatori socio-sanitari, volontari, ecc) che hanno aderito è stato distribuito del ma-teriale informativo (poster e brochure) rivolto direttamente agli anziani e ai caregiver. Questo mate-riale, tuttora a disposizione (c/o Servizio Progetti e Promozione della Salute), è stato distribuito an-che negli ambulatori dei medici di medicina generale e in alcuni reparti e servizi dell’ospedale e del territorio dell’Ulss 20 di Verona.

Promozione di corretti comportamenti per prevenire le cadute degli anziani attraverso il coinvolgimento dei medici di medicina generale

In fase di progettazione regionale.

Progetto per la lettura precoce ad alta voce

Crescono le prove che una lettura precoce ad alta voce rafforza i legame tra i genitori e il bambino e costituisce un capitale relazionale e cognitivo importantissimo per il suo futuro, anche in termini di salute. Il servizio promuove attivamente la lettura ad altra voce anche attraverso la formazione degli operatori e la predisposizione di spazi dedicati all’interno dei servizi territoriali, in collaborazione con  i Pediatri di libera scelta e le biblioteche. Maggiori informazioni http://npl-verona.comune.verona.it/

Progetto Ospedale Amico dei Bambini

OMS/UNICEF (Baby Friendly Hospital Iniziative - BFHI) e Comunità Amica dei Bambini per l'Allattamento Materno (Baby Friendly Community Iniziative - BFCI).

Il S.P.P.S. fin dal 2000 si è occupato della promozione dell'allattamento materno uno dei determinanti di salute più rilevanti nel breve e nel lungo periodo sia per i bambini che per la mamme, con riconosciuti riflessi di salute pubblica. Tra gli strumenti raccomandati per un buon avvio e un proseguimento dell'allattamento esclusivo al seno ha un posto di rilievo il progetto internazionale dell'OMS/UNICEF Ospedali Amici dei Bambini (Baby-Friendly Hospital Iniziative - BFHI) che promuove l'adozione di 10 passi di provata efficacia per promuovere, proteggere e sostenere l'allattamento materno nei punti nascita. Nel 2001 l‘Ospedale di Soave, sostenuto dal S.P.P.S. ha ottenuto l'ambito riconoscimento, riconfermato nel 2007 e nel 2012 dalla ri-valutazione periodica dopo il trasferimento della attività c/o l'ospedale di San Bonifacio. Il S.P.P.S. ha guidato l'implementazione del progetto ed oggi lo sostiene attivamente in un'ottica di empowerment delle capacità delle madri, ma anche della valorizzazione del grande patrimonio umano e professionale presente nell'Ospedale. Il progetto è diventato prassi quotidiana ed è governato e costantemente monitorato dal Dipartimento Materno Infantile. Entro la fine dell’anno in corso è prevista un’ulteriore Rivalutazione per riconfermare il riconoscimento. Accanto a questo l'Azienda è una delle 18 Aziende Italiane che ha aderito ad una sperimentazione per l'attuazione dei 7 passi per la Comunità Amica dei Bambini per l'Allattamento Materno (Baby Friendly Community Iniziative - BFCI), è promossa dall'UNICEF e dal Centro di riferimento dell'OMS c/o IRCSS Burlo Garofolo di Trieste in collaborazione con l'ASL di Milano. Il Progetto Comunità Amica è ora stato esteso a partire dal Distretto 4 di San Bonifacio, a tutto il territorio dell’Ulss e si appresta ad avviare le attività, in capo all’U.O.C. Area Famiglia, per conseguire il secondo step (Fase 2) di riconoscimento.

Progetto HPH (Health Promoting Hospital & Health Services)
Rete veneta Coordinamento aziendale

L'Azienda USS20 ha deciso di aderire alla Rete Internazionale degli Ospedali e Servizi Sanitari per la Promozione della Salute, che ha il compito di far incorporare i valori, le strategie e gli standard o indicatori della promozione della salute nelle strutture organizzative e nella cultura dell'ospedale e dei servizi sanitari.

Il fine è migliorare il guadagno di salute, migliorando la qualità dell'assistenza sanitaria, le relazioni fra ospedali/servizi sanitari, la comunità e l'ambiente e le condizioni per la soddisfazione dei pazienti, dei famigliari e del personale (maggiori informazioni). Il SPES ha il compito di coordinare un gruppo di lavoro in cui sono rappresentati tutte le principali articolazioni aziendali che sono impegnate nelle diverse attività di Promozione della Salute anche secondo gli indirizzi del Programma Nazionale Guadagnare Salute (http://www.guadagnaresalute.it/)

Promozione dell'Attività Fisica a tutte le età

L'attività fisica è uno dei determinati di salute più significativi per la prevenzione delle più impor-tanti patologie cronico-degenerative. Il Servizio, oltre ad essere capofila del programma regionale MuoverSì (link: www.muoversidipiu.it) è impegnato nel territorio dell'ULSS 20 direttamente e at-traverso partner locali nella promozione a tutte le età dell'attività motoria in sinergia con una corretta alimentazione e l'adozione di stili di vita salutari, come previsto dal programma Guadagnare Salute e dal Piano Regionale della Prevenzione (programma regionale MuoverSì).

Progetto “Salute per Tutti”
Coordinamento delle attività di contrasto alle disuguaglianze in salute nel territorio dell'ULSS 20

Il servizio è fortemente impegnato nella diffusione di una sensibilità e nelle azioni di contrasto rispetto alle disuguaglianze in salute, che attraversano tutte le progettualità in cui è coinvolto. Con riferimento alle iniziative dell'azienda (Del. n. 201 del 05/04/2012 "Disuguaglianze in salute. Ricognizione delle iniziative in atto presso il Dipartimento di Prevenzione" ha concluso una ricognizione aziendale attraverso una prima rete di operatori e servizi, e una progettualità ispirata alle indicazioni internazionali e nazionali per la riduzione delle disuguaglianze in salute legate a fattori socioeconomici, all'immigrazione, alle condizioni di detenzione, alla disabilità, al genere e ai principali altri fattori. Conseguentemente al lavoro svolto lo staff del servizio è stato coinvolto a livello regionale nel tavolo del Progetto Rethi e rappresenta la regione nel progetto CCM Health Equity Audit.

Progetto "Farmacia Amica dell'Allattamento Materno" e il progetto con Federfarma-G+

Nell’ambito della Sperimentazione della Baby Friendly Community Iniziative - BFCI dell’UNICEF, il S.P.S.S. ha il compito di coordinare e promuovere una rete tra ostetriche, pediatri e farmacisti, operatori dei punti nascita, dei distretti e dei consultori familiari, che coinvolge anche gruppi di mamme per il sostegno di un buon avvio, dell'esclusività e della durata dell'allattamento materno.

Grazie ad una iniziativa del Melograno di Verona, denominata "Farmacia Amica dell'Allattamento" (progettofaam.org/) patrocinata dall'UNICEF e da IBFAN - Italia, fatta propria dall'AGEC che ha coinvolto e formato i propri operatori nelle 14 Farmacie Comunali di Verona, in queste farmacie sono presenti farmacisti formati ad un primo ascolto della mamme, che possono trovare anche uno spazio dedicato e protetto per l'allattamento all'interno delle farmacie, impegnate a non offrire attivamente sostituti del latte materno seguendo il Codice OMS UNICEF. Da parte del S.P.S.S. è stata attivata una Rete dei Servizi Aziendali di sostegno all'allattamento ed alla genitorialità della Az. ULSS 20 che si inserisce nel più generale progetto di promozione della salute materno infantile e nelle varie offerte di eccellenza attivate. Guarda il video Allattamento al seno nelle farmacie di Verona

Il Servizio coordina importanti Programmi e Progetti di Promozione della Salute all'interno del  Piano Nazionale della Prevenzione 2010-2012 (DGRV 3139/10) e 2014-2018 (DGRV 749 del 14 maggio 2015).

GenitoriPiù

Coordinamento e Promozione della Salute Materno- Infantile

Il Programma di prevenzione precoce è il proseguimento regionale del Progetto GenitoriPiù,  nato nel 2006 come Campagna di Comunicazione Sociale nel Veneto in occasione della sospensione dell'Obbligo Vaccinale, inserendo la promozione delle vaccinazioni per l'infanzia all'interno di un progetto più generale per la promozione di scelte di salute consapevoli.

La Campagna, affidata al Servizio Promozione ed Educazione alla Salute, è diventata tra il 2007 e il 2009 Progetto Nazionale promosso dal Ministero della Salute (Finanziamento Ministeriale capitolo 4137/2007), inserendosi nel Programma Nazionale Guadagnare Salute, e successivamente nel Piano Nazionale della Prevenzione 2010-2012 e 2014-2018 viene data particolare attenzione alle azioni promosse.

GenitoriPiù vuole orientare i genitori verso scelte di salute praticabili e di dimostrata efficacia, sensibilizzare la popolazione più in generale e formare gli operatori, valorizzando i più efficaci programmi in atto su 8 determinanti di salute che risultano prioritari in ambito preconcezionale fino ai primi anni di vita:

  • prendere per tempo l'acido folico
  • non bere bevande alcoliche durante la gravidanza e l'allattamento
  • non fumare in gravidanza e davanti al bambino
  • allattarlo al seno
  • metterlo a dormire a pancia in su
  • promuovere la sicurezza in auto e in casa
  • fare tutte le vaccinazioni consigliate
  • leggergli un libro

L'ULSS 20 è la capofila di una rete regionale composta da tutte le Aziende Sanitarie del Veneto che da anni sono impegnate attraverso gli operatori del percorso nascita a tradurre localmente le proposte. Il programma prevede una valutazione nel tempo dell'adesione alle proposte di salute con particolare attenzione ai dati relativi alle disuguaglianze in salute. Maggiori informazioni si trovano sul sito della campagna Genitoripiù

Programma regionale “Ospedali e Comunità Amici del Bambino OMS/UNICEF – Coordina-mento e Sviluppo Rete per l’Allattamento Materno

Incrementare l’allattamento materno costituisce uno degli obiettivi prioritari di salute pubblica e quindi del Piano Regionale della Prevenzione, il cui indice è stato approvato dalla DGR n°2705 del 29.12.2014 a recepimento del PNP 2014/2018.

Le attività di promozione, protezione e sostegno dell’allattamento materno proseguono pertanto nella linea tracciata dalla DGR n°248 del 04.02.2005 e dalle iniziative positivamente avviate nel corso del quadriennio operativo del PRP 2010/2014 (di cui alla DGR n° 3139 del 2010 e successivi provvedimenti), attraverso il Progetto di “Promozione e sostegno dell’allattamento materno”.

Le adesioni ed i risultati sono andati oltre le aspettative ed i tassi medi regionali di allattamento materno esclusivo alla dimissione, nei Punti Nascita aderenti al Progetto, hanno visto dal marzo 2012 al novembre 2013 un incremento dal 56% al 71%. Questo dato conferma le evidenze scientifiche che vedono nella realizzazione dell’Iniziativa “Insieme per l’allattamento: Ospedali e Comunità Amici dei Bambini (BFHI/BFCI)”, lo strumento di eccellenza per il perseguimento dell’obiettivo.

Questa linea progettuale regionale è divenuta ora parte integrante del “Piano per la promozione della salute materno infantile” del Piano Regionale della Prevenzione 2014/2018 e viene rinominata “Ospedali e Comunità Amici del Bambino OMS/UNICEF – Coordinamento e sviluppo Rete per l’Allattamento Materno”.

All’Ulss20 è stato confermato il coordinamento regionale di tale linea che prevede: l’implementazione degli standard OMS/UNICEF, il coordinamento delle attività di audit esterno, la formazione, la promozione, e il monitoraggio del processo e dell’outcome, nonché il coordinamento della Rete degli Ospedali e delle Comunità impegnati nel percorso. Attualmente le Strutture aderenti al Programma e in percorso sono 27 Punti Nascita e 3 Comunità della Regione Veneto. Maggiori informazioni e descrizione del progetto

Programma regionale per la promozione dell'attività motoria

Uno dei maggiori problemi di salute pubblica oggi è rappresentato dalla sedentarietà. Il movimento è una necessità fisiologica ed un'attività fisica quotidiana è indicata a tutte le età in quanto contrasta la maggior parte delle malattie croniche (diabete, obesità, malattie cardiovascolari, tumori), preserva la salute psicofisica e contrasta i disturbi connessi con l'invecchiamento.

Circa un terzo della popolazione non fa abbastanza esercizio fisico e oltre un terzo è in sovrappeso oppure obesa. Si calcola che la sedentarietà riduca l'aspettativa di vita da 3 a 5 anni. Il programma regionale di promozione dell'attività motoria propone quindi l'adozione di stili di vita attivi attraverso interventi di informazione, educazione, marketing sociale e modifica del contesto ambientale. Per approfondire e conoscere le attività del Programma regionale (link esterno)

Progetto: Indagine sui determinanti del rifiuto dell'offerta vaccinale nella Regione Veneto

Questa ricerca, affidata all'UOS S.P.P.S., si iscrive dentro alla missione di sanità pubblica che ha come obiettivo generale ultimo di aumentare la competenza (Health Literacy) della popolazione mantenendo più elevata possibile l'adesione all'offerta vaccinale della Regione Veneto.

Questa indagine ha cercato di conoscere le motivazioni delle scelte della popolazione rispetto all'offerta vaccinale, aprendo un dialogo al fine che la scelta di vaccinare o meno, una volta sospeso l'obbligo, diventi una scelta consapevole ed informata.

I risultati interrogano fortemente il sistema vaccinale e suggeriscono indicazioni molto utili per un miglioramento della qualità dell'offerta e della relazione con i genitori. Per maggiori informazioni visita la pagina delle ricerche sulle scelte vaccinali

Il Servizio coordina o partecipa a progetti di carattere nazionale nei quali mette a disposizione l’esperienza maturata nel territorio dell’ULSS e della Regione, con un collaborazione costante con il CCM - Centro Controllo Malattie del Ministero della Salute, con l’ISS - Istituto Superiore di Sanità.

La valutazione dell'impatto delle iniziative di promozione dell'attività motoria nella popolazione”

(capofila). La Regione Veneto ha promosso, a partire dal 2002,  una serie di progetti volti a favorire l’attività motoria, che costituisce una delle priorità nazionali e locali di prevenzione e promozione della salute, con l’obiettivo di contrastare l’abitudine alla sedentarietà nella popolazione. A fronte di tutte queste azioni di prevenzione, appare necessario comprendere la reale efficacia degli interventi proposti e, pertanto, il progetto sulla valutazione dell'impatto delle iniziative di promozione dell'attività fisica (finanziato dal CCM nel 2010 e concluso nel settembre 2012) si è proposto di effettuare una valutazione di processo e di esito delle attività in corso. La direzione scientifica è stata affidata alla Regione del Veneto; le regioni partner sono state l'Emilia-Romagna e la Provincia Autonoma di Trento. Le attività valutative hanno riguardato i Pedibus e la promozione del cammino sui percorsi casa-scuola (Veneto), la collaborazione con i Medici di Medicina Generale (Provincia di Trento) e l'intervento sui determinanti urbanistici dell'attività fisica (Regione Emilia Romagna). Per saperne di più sul progetto La valutazione dell'impatto delle iniziative di promozione dell'attività motoria nella popolazione

Guadagnare salute in adolescenza

Monitoraggio comportamenti e metodiche di prevenzione per gli adolescenti (partner). Il programma CCM Guadagnare Salute negli Adolescenti mira a realizzare e ad integrare gli interventi di promozione della salute rivolti agli adolescenti su tutto il territorio nazionale, promuovendo strategie efficaci e che rispondano a criteri di buona pratica.  Il programma, iniziato nel 2010, si concluderà il 31 dicembre 2012 ed ha  previsto l’organizzazione e la realizzazione di interventi coordinati su cinque aree tematiche: tabacco, alcol e sostanze, incidenti stradali, sessualità, alimentazione/attività fisica, salute mentale/benessere. La Regione Veneto ha aderito sui temi dell'alimentazione e dell'attività fisica (capofila ULSS 20) e della Peer education e prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili (capofila ULSS 13). Per saperne di più sul progetto di promozione dell'attività fisica e della sana alimentazione

Individuazione delle disuguaglianze in salute e creazione di conseguenti modelli di azioni di sorveglianza e di contrasto

(capofila). L’obiettivo generale del progetto è quello di Individuare modelli appropriati di contrasto alle disuguaglianze in salute in sottogruppi di popolazione “hard-to-reach” (donne immigrate, popolazione carceraria e comunità nomadi, più altri gruppi eventualmente individuati dalle regioni partner), per garantire l’accesso a interventi preventivi di provata efficacia previsti  LEA, a partire dagli screening oncologici femminili (percorso dello screening citologico), benchmark per un intervento globale sulla salute delle popolazioni marginalizzate.

CCM 0-2

Il Ministero della Salute nell’ambito delle Azioni Centrali del Programma 2013 del Centro nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie – CCM, ha promosso e finanziato, affidandone il coordinamento all’Istituto Superiore di Sanità, lo sviluppo di un Sistema di Sorveglianza che fa riferimento al Programma GenitoriPiù, coinvolgendo l’ULSS 20 di Ve-rona per la Regione Veneto, anche per il suo pregresso ruolo di responsabile del coordina-mento nazionale del Progetto.

Si tratta di sperimentare un progetto di sorveglianza sui determinanti di salute del bambino da prima del concepimento ai due anni di vita, che vede collaborare l’Istituto Superiore di Sanità con 5 Regioni (Veneto, Campania, Puglia, Calabria, Marche), l’ASL Milano e l’Università Ca’ Foscari Venezia, che fin dagli inizi del percorso di GenitoriPiù ha garantito la valutazione del programma.

In Veneto si sta sperimentando la raccolta di informazioni presso le sedi vaccinali attraverso una intervista da parte degli operatori alle mamme e l’inserimento diretto dei dati nel sistema informatizzato SIAVr, utilizzato per la registrazione delle vaccinazioni. Il Progetto si concluderà a febbraio 2016.

CCM Equity Audit

Il progetto finanziato dal CCM 2014 di durata biennale, che ha come capofila la Regione Piemonte e vede come unità operative il Veneto (SPPS - ULSS20), la Lombardia, l’Emilia Romagna, la To-scana, la Puglia, si propone di sperimentare ed applicare al Piano Regionale della Prevenzione strumenti di Equity Audit per la realizzazione a livello Regionale di progetti di prevenzione attenti all’equità e al contrasto delle disuguaglianze di salute.

Il progetto dedica attenzione ai temi dell’equità di salute e di accesso e riconosce che anche in Italia persistono importanti disuguaglianze sociali di salute meritevoli di attenzione da parte dei progetti di intervento del CCM.

Per raggiungere lo scopo il progetto CCM si propone di affrontare i seguenti nodi: a)selezionare gli obiettivi di PRP (fattori di rischio e azioni) che sono più promettenti per l’ equity audit; b) collocarli nei setting più comuni di realizzazione; c) sviluppare e sperimentare sul campo strumenti specializzati di equity audit mirati ai diversi setting; d) diffondere gli strumenti (formazione e comunicazione) a chi è impegnato a progettare e realizzare i PRP e le azioni centrali.

Consulenza /supporto progettualità Aziendali e del Dipartimento di Prevenzione

Unità di Coordinamento per la sicurezza alimentare

Tavolo interistituzionale che prevede due attività: l'attuazione del Piano Regionale Triennale Sicurezza Alimentare e l'attuazione del Progetto “Alimenti in salute”.

Il ruolo dello SPES è orientato da un lato ad incrementare la qualità della parte relativa alla comunicazione sociale legata i compiti dell'Unità di Coordinamento, dall'altro alla coerenza degli stili di comunicazione del Dipartimento.

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