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- Manuale valutazione e gestione del rischio da stress lavoro-correlato edizione 2011
- Provincia di Verona: Linee operative stress lavoro correlato per le imprese con meno di 30 lavoratori
- Vigilanza anno 2013 - check list sulla gestione aziendale della sicurezza
- Comitato provinciale coordinamento vigilanza sul lavoro
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- Sorveglianza sanitaria e formazione dei lavoratori autonomi della provincia di Verona
- Operazione Agricoltura Sicura
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- Prevenzione rischio cardiovascolare negli ambienti di lavoro
Link esterni
agricoltura, alcol e droga sul lavoro, allarme calore estivo in ambiente di lavoro, ambienti confinati, amianto, amianto ex esposti, associazioni di categoria e sindacati, attrezzature verifiche periodiche, aziende sicure, bandi concorso, cantieri, calendario eventi, cardiovascolare (rischio), comitato provinciale sicurezza lavoro, corsi formazione alcol guida e stress lavoro, denuncia malattia professionale (modulo), distributori carburanti, documento valutazione rischi DVR, edilizia, emergenza e primo soccorso, formazione datori di lavoro e lavoratori, fumo passivo e lavoro, gas tossici, gravidanza a rischio, infortuni sul lavoro, integrazione lavoratori immigrati, interpellanze, lavoratrici madri, legge 123/2007, legge 81/2008, manuale tecnico operativo, manuali sicurezza lavoro, Medico Competente, modulistica, newsletter, nomina RSPP, organi controllo e vigilanza, registro infortuni, Rappresentante Lavoratori per la Sicurezza RLS, rassegna stampa, relazioni annuali attività, report di altri, schema raccolta informazioni, sicurezza lavoro, sicurezza macchine, soccorso, sorveglianza sanitaria, Sorveglianza sanitaria lavoratori autonomi, Sportello Informativo Integrato, Sportello assistenza e ascolto stress lavoro correlato, stress lavoro correlato, vibrazioni, video, vigilanza
S.P.I.S.A.L.
Servizio Prevenzione Igiene Sicurezza Ambienti di Lavoro
Il cittadino e l'impresa
La tutela delle lavoratrici madri
Novità
Lavoratrici madri: estensione periodo spettanza in caso di affidamento preadottivo
Estensione per le lavoratrici/lavoratori iscritte alla Gestione separata di cui all'art. 2, comma 26, L. 335/1995, del periodo di spettanza dell'indennità di maternità/paternità da tre a cinque mesi nei casi di adozione ed affidamento preadottivo, in forza di sentenza della Corte Costituzionale n.257 del 19 novembre 2012 e pubblicata in G.U. 22 novembre 2012. Leggi il messaggio sul sito INPS (link esterno)
Condizioni di gravidanza a rischio - nuove disposizioni
Dal 1° aprile 2012 i provvedimenti di interdizione dal lavoro delle lavoratrici in stato di gravidanza fino al periodo di astensione obbligatoria, nel caso di gravi complicanze della gravidanza o di persistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza, saranno adottati, previa presentazione di domanda scritta e certificazione dello specialista in ostetricia e ginecologia da parte delle lavoratrici, dai Direttori dei Distretti Socio Sanitari di Base secondo le risultanze dell'accertamento del medico del Distretto. Maggiori informazioni
Tutela lavoratrici madri - comunicazioni per il datore di lavoro
Nuove procedure per il datore di lavoro: per semplificare la procedura esistente il datore di lavoro invia direttamente alla DPL la certificazione evitando alla lavoratrice il passaggio all'ambulatorio SPISAL. Vai alla comunicazione per il datore di lavoro (pdf 1,2Mb)
La tutela delle lavoratrici madri
Presentazione - la gravidanza
La gravidanza non è una malattia ma un aspetto della vita quotidiana. Tuttavia condizioni suscettibili di essere considerate accettabili in situazioni normali possono non esserlo più in gravidanza o nel periodo del puerperio e dell'allattamento.Molte attività lavorative possono costituire per la Lavoratrice in gravidanza - puerperio - allattamento una condizione di pregiudizio o di rischio per la sua salute o per quella del bambino. Per tale motivo il Legislatore ha emanato specifiche norme preventive a tutela delle Lavoratrici madri.
In generale, per tutte le Lavoratrici è previsto il divieto di adibirle al lavoro nei due mesi antecedenti e nei tre mesi successivi al parto (congedo di maternità).
In particolari condizioni è facoltà della Lavoratrice chiedere la flessibilità del periodo del congedo di maternità (1 mese prima e 4 mesi dopo il parto).
Le Lavoratrici in gravidanza puerperio ed allattamento non possono essere adibite a lavori pericolosi, faticosi ed insalubri così come individuati dalla normativa di riferimento.
Qualora ricorrano tali circostanze, la Lavoratrice deve essere allontanata dal rischio lavorativo, assegnandola ad altra mansione compatibile oppure, qualora non fosse possibile lo spostamento di mansione, con l'interdizione al lavoro.
L'interdizione viene disposta dal Servizio Ispezione della Direzione Provinciale del Lavoro, previa acquisizione della valutazione - dichiarazione dei rischi occupazionali da parte del Datore di lavoro e se, ritenuta necessaria, della certificazione sanitaria del medico del lavoro dello SPISAL.
La normativa di riferimento
L'attuale norma di riferimento di tutela delle lavoratrici madri è costituita dal DLgs 26 marzo 2001 n. 151, "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità".Il Capo II del D.Lgs. stabilisce le modalità operative al fine di garantire la tutela della sicurezza e della salute della lavoratrice durante il periodo di gravidanza e fino a 7 mesi di età del figlio, definendo altresì ruoli e competenze di 3 soggetti fondamentali:
la Lavoratrice | il Datore di lavoro | il Servizio Ispettivo della Direzione Territoriale del Lavoro
Protocollo di intesa per la tutela della sicurezza e della salute delle lavoratrici madri
Il documento presenta le linee guida relativamente agli aspetti di tutela della salute della lavoratrice madre e del nascituro. In esso vengono ripresi i riferimenti normativi in materia di tutela della lavoratrice ed illustrati i principali fattori di rischio per la salute della donna e del bambino presenti nei luoghi di lavoro. Il documento rappresenta una utile guida per il datore di lavoro che deve adempiere agli obblighi di tutela nei confronti delle dipendenti in stato di gravidanza ed un valido mezzo di informazione per le lavoratrici che devono conoscere i propri diritti. Regione Veneto e il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali hanno stipulato.Vai al Protocollo di intesa per la tutela della sicurezza e della salute delle lavoratrici madri
Lavoro notturno - Art. 53 D. Lgs. 151/2001
- è vietato adibire le donne al lavoro, dalle ore 24 alle ore 6, dall'accertamento dello stato di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.
- Non sono obbligati a prestare lavoro notturno:
- la lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o, in alternativa, il lavoratore padre convivente con la stessa;
- la lavoratrice o il lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a dodici anni.
- Ai sensi dell'articolo 5, comma 2, lettera c), della legge 9 dicembre 1977, n. 903, non sono altresì obbligati a prestare lavoro notturno la lavoratrice o il lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni.
Lavori vietati per le lavoratrici madri
(Art. 7, D. Lgs. 151/2001)Elenco non esauriente di agenti e condizioni di lavoro vietati (Allegato B);
Elenco rischi di esposizione ad agenti fisici, chimici o biologici, processi o condizioni di lavoro (Allegato C).
Risorse
La lavoratrice madre
La figura della lavoratrice madre. Diritti e doveri.
Vai a La lavoratrice madre
Il datore di lavoro
Compiti e obblighi del datore di lavoro nei confronti della lavoratrice madre.
Vai a Il datore di lavoro
Il Servizio Ispettivo della Direzione Territoriale del Lavoro
Ruolo e funzioni del Servizio Ispettivo della Direzione Territoriale del Lavoro riguardo le lavoratrici madri
Vai al Servizio Ispettivo Direzione Territoriale Lavoro
Lavoratrice in gravidanza in condizioni di lavoro a rischio
Compiti della lavoratrice e del datore di lavoro in caso di gravidanza in condizioni di lavoro a rischio
Vai a Lavoratrice in gravidanza in condizioni di lavoro a rischio
Lavoratrice in astensione obbligatoria post partum
Compiti della lavoratrice e del datore di lavoro in caso di rientro al lavoro in condizioni di rischio per l'allattamento
Vai a Lavoratrice in astensione obbligatoria post partum
Lavoratrice in condizioni di gravidanza a rischio
Diritto all'astensione obbligatoria dal lavoro qualora si presentino gravi complicanze durante la gravidanza
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Flessibilità del congedo di maternità
Le lavoratrici che non sono impiegate in lavori pesanti o pericolosi possono usufruire della flessibilità del congedo di maternità
Vai a Flessibilità del congedo di maternità
Modulistica
Modulistica per le lavoratrici madri e i datori di lavoro
Vai a Modulistica lavoratrici madri e datori di lavoro
Contatti - informazioni
Ambulatorio di Medicina del Lavoro dello SPISAL. Ubicazione e riferimenti
Vai a Contatti - informazioni
Video risorse
Tutela delle lavoratrici madri
Il nostro Paese da anni è dotato di una specifica norma a sostegno e tutela delle lavoratrici madri. Questa legge prevede che in particolari condizioni debbano essere attuate misure di tutela da parte dell'azienda nei confronti delle sue dipendenti. Vengono individuate in particolare delle attività che sono di pregiudizio o comunque vietate durante il periodo della gravidanza o del puerperio
Guarda il video Tutela delle lavoratrici madri
Altre risorse
Argomenti di interesse
Approfondimento degli argomenti (agricoltura, amianto, edilizia, gestione emergenze, gas tossici, guida generale alla sicurezza in azienda, impianti distribuzione carburanti, lavoratrici madri, nomina RSPP, nuovi insediamenti, vibrazioni e rumore, vidimazione registro infortuni, rischi da sovraccarico biomeccanico)
Riferimenti
Palazzo della Sanità
Via S. D'Acquisto n.7 - Palazzo della Sanità
Tel. 045 - 807 50 22 - 045 807 50 17 / 045 807 50 48 (Front Office) - Fax 045 807 50 13
e-mail: spisal@ulss20.verona.it
Accesso al pubblico SPISAL: Lunedì - Martedì - Mercoledì - Giovedì - Venerdì dalle ore 13,00 alle ore 14,00
Accesso al pubblico Front office del Dipartimento di Prevenzione e segreteria SPISAL Verona: Lunedì - Martedì - Mercoledì - Giovedì - Venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00
Accesso al pubblico Front office del Dipartimento di prevenzione e segreteria SPISAL San Bonifacio: Lunedì - Mercoledì - Venerdì dalle ore 9,00 alle ore 11,00
Posta certificata
U.O. Medicina del Lavoro e promozione salute: Ambulatorio
e-mail: spisal.ambulatorio@ulss20.verona.it
Visite per: minori apprendisti (solo accertamenti strumentali), lavoratrici madri, ex esposti cancerogeni, idoneità al lavoro.
Accesso al pubblico
Lunedì - Mercoledì - Venerdì
dalle ore 08,00 alle ore 12,00
Informazioni e appuntamenti telefono: 045 807 59 23
N.B. ogni prestazione viene effettuata solo su prenotazione
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Personale
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