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S.I.S.P.
Servizio Igiene Sanità Pubblica

Inquinamento atmosferico

Otto proposte per il miglioramento dell'aria a Verona

Proposte per la citta di Verona che possono contribuire l'implementazione di un progetto organico per migliorare la qualità dell'aria che respiriamo in città.

Premessa

L'inquinamento dell’aria costituisce un reale problema sanitario per la città. Secondo i nostri calcoli la cattiva qualità dell’aria che respiriamo comporta ogni anno a Verona la morte prematura di circa 10-90 persone per effetti acuti che intervengono entro 4 giorni dai picchi di inquinamento.
Al di là della diminuzione della quantità di vita, è certamente ben presente un complessivo peggioramento della qualità dello stato di salute della popolazione (specie di quella infantile, anziana e di quella sofferente di patologie croniche) che abita la nostra zona. Preoccupante, inoltre, la scarsa organicità che ha finora caratterizzato i tentativi politici di fronteggiare questo fattore di rischio. Si tratta, con ogni evidenza, di una situazione che caratterizza tutta la pianura padana , che è destinata a prolungarsi nel tempo, per la quale non esiste una soluzione miracolosa e, neanche, una serie di soluzioni miracolose ma, proprio per questo, è necessario che vengano messe in atto simultaneamente tutte quelle soluzioni che, assieme, possono contribuire a contrastare questo fenomeno.
Da queste premesse che abbiamo individuato, sulla base di quanto abbiamo letto e visto nella letteratura più recente, una serie di otto proposte per la città di Verona che, a vario titolo, possono contribuire ad un progetto organico di miglioramento dell’aria della città e costituire così una proposta al nuovo progetto di piano coordinato della città di Verona e dei comuni dell’area limitrofa che verrà messo a punto dall’Università di Trento.

Le otto proposte


Risparmio Energetico
Costituisce la possibilità più rilevante e praticabile di ridurre il consumo di combustibili fossili in città e di diminuire così l’inquinamento aereo e la spesa economica di gestione del riscaldamento e raffrescamento urbano. I recenti riferimenti legislativi (Decreto Legislativo 19 agosto 2005 integrato con il D.Lgs 311/06, n. 192 in "Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia") e una nuova consapevolezza del problema ambientale hanno portato anche in Italia ad una definizione di nuovi regolamenti locali che affrontano in maniera più articolata gli aspetti edilizi in favore di un risparmio energetico. è necessario inoltre approfondire le tematiche riguardanti i nuovi ambienti di lavoro e le nuove tecnologie edilizie (pareti tecnologiche ventilate, vani interrati, coibentazioni e salubrità degli ambienti, ecc).
Diverse amministrazioni comunali in Italia ed in Europa hanno da tempo avviato utili iniziative di consulenza sul risparmio energetico nei confronti di edifici pubblici e privati. Così come è praticabile e di grande utilità la definizione di nuovi standard edilizi che impongano per le nuove costruzioni e per le ristrutturazioni caratteristiche di termoisolamento più spinte che prevedano espressamente l’utilizzo di forme di riscaldamento a bassa temperatura, scelta che aprirebbe la strada all’utilizzo anche di fonti energetiche alternative alle tradizionali. Nel territorio dell’ULSS20 sono stati presentati alcuni progetti, soprattutto di tipologia direzionale e commerciale, con soluzioni tecnologiche innovative; sono ancora pochi gli interventi di edilizia residenziale o di tipo collettivo sociale (di ristrutturazione o nuova costruzione) che adottano criteri legati al risparmio energetico e al miglioramento del comfort abitativo.


Fonti geotermiche
La nostra ULSS si sviluppa in un’area che diverse ricerche episodiche condotte in passato hanno dimostrato essere interessante dal punto di vista dello sfruttamento di  Fonti Geotermiche. è, quindi, necessario che vengano assunte iniziative congiunte da parte dei vari enti interessati per approfondire la concreta possibilità che questa forma di energia sia sfruttata per ridurre il fabbisogno energetico di combustibili fossili della città. è ormai accertato che il traffico veicolare costituisce una delle più importanti fonti di inquinamento aereo; le proposte seguenti (in parte innovative, in parte già consolidate) costituiscono un pacchetto di sicura efficacia nei confronti di questa specifica fonte inquinante.


Metanizzazione degli automezzi
La metanizzazione degli automezzi  è sicuramente un piccolo, utile tassello che va verso la direzione giusta. Si tratta, quindi, di un intervento già iniziato con l’ultima generazione di autobus da incrementare e da estendere anche ai parchi auto delle organizzazioni private e pubbliche (come abbiamo fatto con la dotazione di auto del Dipartimento di Prevenzione dell’ULSS) ed anche favorendo la scelta di auto a metano per i singoli cittadini. A questo proposito ci sembra di grande interesse il programma attivato dalla provincia autonoma di Bolzano di promuovere l’installazione di distributori domestici di metano (minicompressori per il rifornimento di metano) per l’autotrazione privata, ottenendo così sia in netto vantaggio ambientale sia il coinvolgimento dei cittadini con un sensibile risparmio nei costi di acquisto dei carburanti. Attualmente le installazioni risultano essere circa 250 in tutta la regione Trentino A.A. ed un’ altra settantina nel resto d’ Italia.


Attrattori di traffico
L'allontanamento dal centro di alcuni  grandi attrattori di traffico  contribuirebbe a decongestionare il traffico nella zona centrale della città e a rendere più accessibili questi punti nevralgici con i sistemi di trasporto pubblico. Già negli scorsi anni la città ha perso una di tali occasioni quando ha scelto per la ristrutturazione in loco dell’ospedale civile di Borgo Trento , perdendo così l’occasione di avere in breve tempo una struttura moderna e decentrata e ridando respiro a tutta la zona della città che ospita attualmente la struttura. Analogamente alcuni istituti scolastici ospitati in città costituiscono degli attrattori di traffico dalla provincia al centro storico. Un possibile rimedio potrebbe essere la realizzazione all’interno dell’area “Verona Sud” di un polo scolastico, sia per risolvere alcune criticità che coinvolgono varie scuole superiori (edifici costruiti con criteri e destinazioni diverse dall’uso scolastico e difficilmente adeguabili, problemi “cronici” di sovraffollamento con distribuzione dei ragazzi in più sedi, carenti condizioni generali di manutenzione con problemi di sicurezza nell’ambito della prevenzione incendi e di scarso decoro dell’edificio scolastico) sia perché spesso le scuole sono difficilmente raggiungibili dai ragazzi per problemi di viabilità e di insufficienza di mezzi pubblici per gli studenti che provengono dalla provincia e che rappresentano più della metà del totale. Sarebbe dunque opportuna anche una rimodulazione dei flussi del trasporto pubblico per le scuole superiori con l’individuazione di percorsi con un numero limitato di fermate e l’incremento invece di tragitti pedonali sicuri con spostamenti di 200/300 m dalle zone di interscambio/sosta dei mezzi agli edifici scolastici. Un ulteriore attrattore di traffico è rappresentato dalla fiera, inserita in un’area di trasformazione di Verona sud. Per questa area sembra indispensabile prevedere un modello di sviluppo, anche sperimentale, che consenta di migliorare le connessioni e le funzioni tra i due quartieri interessati con piani specifici di previsione per i grandi flussi di mobilità con sistemi di trasporto pubblico. Sono necessari nuovi modelli di sviluppo con obiettivi che prevedano standard europei qualitativi di servizi e di verde ripensando anche con logiche razionali i flussi del trasporto merci.


Parco urbano
La perdita di funzionalità del grande parco merci ferroviario retrostante la stazione di Porta Nuova costituisce una grande occasione di riqualificazione della città e delle sue immediate periferie che si sviluppano a ridosso di questa area. La nostra proposta è che gran parte di questa area sia utilizzata per ottenere un grande parco urbano  alberato che contribuisca a mitigare la bolla termica della città e che costituisca  un collegamento per percorsi pedonali e ciclabili dalla periferia alla città.


Quartiere periferico
Un miglioramento complessivo della qualità dell’aria è ottenibile, realisticamente, con la messa in campo di molti miglioramenti parziali. Uno di questi potrebbe essere la  sperimentazione di un quartiere periferico  da organizzare assieme alla popolazione interessata per rimodellarne la mobilità in modo tale da favorire l’individuazione di punti di aggregazione e di sviluppo di una mobilità alternativa agli automezzi.


Uso delle biciclette
L'uso delle biciclette come mezzo di locomozione in città si è dimostrato in molti centri una carta vincente per abbattere fortemente il traffico veicolare a motore. Si tratta di far radicare il concetto di bicicletta non come mezzo di svago ma come mezzo di trasporto preferenziale da utilizzare entro percorsi urbani o suburbani di almeno cinque chilometri. Perché questa modalità di trasporto si possa espandere è necessario che sia definita una rete organica di percorsi ciclabili (più che di piste ciclabili vere e proprie) che connetta ogni punto dell’abitato.


Sistema di trasporto pubblico di massa
L'attivazione di un capace sistema di trasporto pubblico di massa deve costituire lo scheletro portante attorno al quale sviluppare gli altri interventi descritti. Verona sconta su questo punto un forte ritardo anche nei confronti di città limitrofe non solo di analoghi agglomerati europei e questo sarà il banco di prova di una reale volontà di cambiamento dello stile di vita della città.


La risposta

8 febbraio 2010
Comune di Verona: Riscontro in merito alle otto proposte per migliorare la qualità dell'aria a Verona

Con riferimento alle 8 proposte per migliorare la qualità dell'aria a Verona pubblicate sul portale Internet di codesta Ulss il Comune di Verona invia un breve riepilogo delle azioni attuate per ogni argomento indicato


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Direttore: Dott. Massimo Valsecchi

Orario apertura al pubblico


Verona

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Colognola ai Colli (VR)
lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9,00 alle ore 11,00

Personale


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