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Stress lavoro correlato: manuale per le aziende anno 2011 Manuale stress lavoro correlato edizione 2011

Il Dipartimento Medicina del Lavoro (DML) dell'INAIL ex ISPESL ha inteso offrire  un "metodo unico integrato" che valorizzi i punti di forza delle esperienze del “Coordinamento Tecnico Interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro”.

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Allerta calore negli ambienti di lavoro

Mansioni a rischio e misure di prevenzione per evitare il pericolo di colpi di calore durante l'attività lavorativa

Icona informazioni Linee di indirizzo per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute

I fattori climatici e la salute umana sono strettamente interconnessi attraverso vari e complessi meccanismi. Numerosi studi epidemiologici hanno evidenziato un aumento della mortalità nella popolazione generale durante le ondate di calore, con un impatto maggiore in particolari sottogruppi caratterizzati dalla presenza di alcune caratteristiche individuali che ne aumentano la suscettibilità agli effetti del caldo. Vai alle linee guida prevenzione effetti caldo sulla salute (pdf 3Mb)

Icona informazioni Attenzione al gran caldo

Semplici azioni per evitare i danni da calore sul lavoro. Volantino in quattro lingue dell'Azienda Sanitaria Locale di Mantova. Vai al volantino (link esterno)

Icona informazioni La radiazione solare ultravioletta: un rischio per i lavoratori all'aperto

Questo manuale on-line si pone come guida per il datore di lavoro ed il lavoratore al fine di facilitare il compito di assolvere gli adempimenti previsti dalla normativa per migliorare la sicurezza e salute dei lavoratori outdoor. Vai al manuale (html - link esterno)

Icona informazioni Protezione dai raggi solari

Lavoratori "outdoor", attenti al sole. Ecco come proteggervi dai raggi Uv.Sono in tanti a svolgere le proprie mansioni all'aperto, soprattutto in questo periodo dell'anno: una situazione che può comportare a causa delle radiazioni notevoli rischi per la salute. I consigli dei ricercatori dell'INAIL per cercare di prevenire i danni. Vai al documento (pdf 0.03Mb)

Lavori a rischio

Nella nostra realtà produttiva i lavoratori maggiormente a rischio sono coloro che lavorano all'aperto, in particolare gli agricoltori, gli addetti alla raccolta di frutta o verdura nei campi e/o in serra e gli operai dei cantieri edili e stradali. Ed inoltre i lavoratori che sono esposti a fonti di calore  radiante es.: acciaierie, fonderie, vetrerie.

Il Testo Unico sulla salute e sicurezza dei lavoratori (D.Lgs. 81/'08) indica tra gli obblighi del datore di lavoro quello di valutare “tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori”, compresi quelli riguardanti “gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari” e specificamente il lavoratore esposto ad agenti fisici tra i quali il microclima. Quindi anche al rischio di danni da calore tipico delle attività lavorative svolte in ambiente aperto nei periodi di grande caldo estivo.

Misure di prevenzione che il Datore di lavoro deve mettere in atto

Per evitare il rischio da colpo di calore:

  • programmare i lavori con maggior fatica fisica in orari con temperature più favorevoli, preferendo l'orario mattutino e preserale;
  • garantire la disponibilità di acqua nei luoghi di lavoro: bere acqua fresca e sali minerali e rinfrescarsi non solo abbassa la temperatura interna del corpo, ma soprattutto consente al fisico di recuperare i liquidi persi con la sudorazione. I luoghi di lavoro devono quindi essere regolarmente riforniti di bevande idro-saline e acqua per il rinfrescamento dei lavoratori. E’  importante assumere liquidi frequentemente durante il turno di lavoro, evitando le bevande ghiacciate ed integrando con bevande idro-saline se si suda molto. Una semplice bevanda idrosalina si può realizzare aggiungendo a 1,5 l acqua 4/5 cucchiaini di zucchero, 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio e del succo di un limone;
  • Mettere a disposizione mezzi di protezione individuali quali un cappello a tesa larga e circolare per la protezione di capo, orecchie, naso e collo, e abiti leggeri di colore chiaro e di tessuto traspirante;
  • Prevedere pause durante il turno lavorativo in un luogo il più possibile fresco o comunque in aree ombreggiate, con durata variabile in rapporto alle condizioni climatiche e allo sforzo fisico richiesto dal lavoro.

Valutare lo stato di salute dei lavoratori a rischio

È importante che il datore di lavoro nell’affidare i compiti ai lavoratori tenga conto delle capacità  e delle condizioni degli stessi  in rapporto  alla loro salute e alla sicurezza al fine di escludere e/o limitarne l'esposizione per coloro che risultano affetti da patologie quali pressione arteriosa elevata, obesità, disturbi cardiaci e renali.

Il colpo di calore è la conseguenza più grave dell'alta temperatura e dell'elevata umidità e porta ad un aumento della temperatura corporea fino a superare i 40°C, con prognosi grave e rischio di morte.

Segnali di allarme

I segnali di allarme sono:

  • cute calda e arrossata;
  • sete intensa;
  • sensazione di debolezza;
  • crampi muscolari;
  • nausea e vomito;
  • vertigini;
  • convulsioni;
  • stato confusionale fino alla perdita di coscienza.

Primi interventi in caso di malore

In caso di malessere, le principali misure di Primo Soccorso da attuare sono:

  • Chiamare il 118.
  • Chiamare subito un incaricato di Primo Soccorso.
  • Posizionare il lavoratore all'ombra e al fresco, sdraiato in caso di vertigini, sul fianco in caso di nausea, mantenendo la persona in assoluto riposo.
  • Slacciare o togliere gli abiti.
  • Fare spugnature con acqua fresca su fronte, nuca ed estremità.
  • Ventilare il lavoratore.
  • Solo se la persona è cosciente far bere acqua, ancor meglio se una soluzione salina, ogni 15 minuti a piccole quantità.


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Riferimenti

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