Progetto Cardio 50

Progetto Cardio 50

Programma organizzato di screening del rischio cardiovascolare finalizzato alla prevenzione attiva nei soggetti cinquantenni

Le malattie cardiovascolari (MCV) sono al primo posto tra le cause di morte in Italia, essendo responsabili del 44% circa di tutti i decessi; la cardiopatia ischemica è responsabile del 28% delle morti e le patologie cerebrovascolari del 13%.

Il 23,5% della spesa farmaceutica italiana (pari all'1,34% del Prodotto Interno Lordo) è destinato ai farmaci per il sistema cardiovascolare. Gran parte di questi decessi sono prevenibili con interventi su fattori di rischio noti, prima che la malattia compaia ed anche dopo che i primi danni sono stati diagnosticati (prevenzione primaria e secondaria).

La Regione Veneto, assieme ad altre undici Regioni, ha aderito al programma di prevenzione cardiovascolare “Cardio 50” che si pone l’obiettivo di individuare il rischio di malattie cardiovascolari e di proporre specifici percorsi di prevenzione, in collaborazione con i medici di medicina generale.

Dal mese di maggio 2015 sono iniziate quindi anche nell’Ulss 20, presso il Dipartimento di Prevenzione, le visite di screening. In questa prima fase il programma di screening è rivolto, mediante invito attivo e gratuito, ai soggetti cinquantenni (classe di nascita 1964) residenti nel comune di Verona, fatta eccezione per quelle persone alle quali siano già state diagnosticate una serie di patologie tra cui ipertensione arteriosa, diabete, affezioni del sistema cardiocircolatorio e neoplasie.

In sede di visita, personale sanitario qualificato effettua una valutazione degli stili di vita tramite questionario, misura alcuni parametri (peso, altezza, circonferenza vita, pressione arteriosa, glicemia, colesterolemia) e fornisce indicazioni personalizzate. Al termine della valutazione viene consegnato un referto riportante i valori rilevati e una classificazione del rischio cardiovascolare (A, B, C, C1, D).

I soggetti sottoposti a screening vengono indirizzati quindi verso percorsi di prevenzione appropriati, mediante l’attivazione di progetti di educazione e promozione della salute, inerenti al miglioramento degli stili di vita (abitudine al fumo, alimentazione scorretta e sedentarietà) e/o verso percorsi diagnostico terapeutici appropriati con stretto coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale (nel caso di classificazione in classe C e C1).

Grazie inoltre alla collaborazione dell’U.O.S. Dietetica e Nutrizione Clinica afferente all’U.O.C. Geriatria dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona con il Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 20, è possibile indirizzare i soggetti affetti da obesità a specifici percorsi mirati.

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